L’importanza per i bambini di imparare a stare in gruppo

stare in gruppo bambini

Per tutti i bambini, a partire dalla tenera età, è molto importante avvicinarsi e scoprire i valori del gruppo.

Erroneamente, spesso si pensa che non sia necessario incoraggiare il rapporto con altri coetanei, perché prima dell’età scolare sono rare le occasioni di gioco e di confronto in gruppo.

Certo, i genitori spesso lavorano e non hanno tempo per favorire situazioni di scambio e condivisione tra bambini, ma questo non significa che non siano utili ad un corretto processo di sviluppo e maturazione. Anzi, è proprio l’adulto di riferimento ad essere la chiave di volta in questo processo: i genitori, in quanto responsabili della crescita, dovranno invogliare i propri figli ad intrecciare relazioni con i coetanei e a maturare un atteggiamento cooperativo nel gruppo.

Imparare il valore del gruppo nella quotidianità

Dai due fino ai sette/otto anni, tutti i bambini attingono informazioni per lo più osservando il mondo degli adulti e, molto spesso, il loro carattere si modella in base alle situazioni che vivono nella quotidianità.

Se un bambino vede come figura di riferimento un adulto con scarso spirito di gruppo (può succedere), oppure osserva i genitori che non collaborano tra loro, difficilmente apprenderà il valore della cooperazione.

Collaborare in un gruppo non è sinonimo di sapersi relazionare. Anzi, sono due concetti quasi agli antipodi. Stare insieme e relazionarsi con gli altri è molto semplice, ma non tutti hanno un atteggiamento cooperativo.

Per questo motivo è necessario che l’invito alla cooperazione avvenga anche tra le mura domestiche: magari mentre un genitore prepara il pranzo, l’altro potrebbe apparecchiare la tavola, mentre uno fa le pulizie domestiche, l’altro si potrebbe occupare di fare il bucato e così via dicendo. I bambini osservano con ammirazione tutte le azioni svolte dai propri genitori, per questo avere una buona base in casa li aiuterà ad imparare i valori di scambio e collaborazione.

I gruppi educativi: perché sono importanti

L’esperienza di frequentare un gruppo educativo permette ai bambini di sviluppare valori diversi rispetto a quelli sperimentati all’interno delle mura domestiche. All’interno di un gruppo dei pari, infatti, l’esperienza dei bimbi si arricchisce di diversi spunti d’azione molto più liberi e spontanei rispetto alle condizioni vissute all’interno della sfera familiare.

Le interazioni vissute durante i laboratori di psicomotricità e gli spazio gioco promuovono dei contesti gruppali in cui gli stessi bambini possono allargare la loro consapevolezza, la conoscenza di sé e mettersi in gioco attraverso le loro competenze e potenzialità.

Sostenuti dal gioco, i bambini hanno la grande possibilità di migliorare ed ampliare la consapevolezza di se stessi, conoscere l’influenza che hanno sui coetanei e comprendere come si interagisce all’interno di un gruppo.

Per i bambini, il gruppo psicomotorio è un contenitore dove è possibile sperimentare delle pratiche di costruzione di sé ed il semplice giocare diventa molto di più. La capacità di dare fiducia agli altri, infatti, si acquisisce proprio in tenera età grazie ai giochi di scambio, condivisione, opposizione ed aggiustamento in gruppo.

Partecipando ai gruppi educativi, i bambini avranno la possibilità di lavorare su scambio, confronto e collaborazione, tutti aspetti caratteriali che gli saranno fondamentali per un corretto percorso di crescita.

Non si è mai troppo piccoli per le faccende domestiche

Quante volte ti è capitato di dire ai tuoi bimbi che sono troppo piccoli per fare una determinata cosa? Spesso tendiamo a sottovalutare i nostri figli e pensiamo che uno o l’altro compito non siano adatti all’età che hanno. Questo nostro comportamento, tra l’altro, tende a svilirli e a non farli mai sentire abbastanza o all’altezza delle situazioni “da grandi”.

Il metodo Montessori ci insegna il contrario e ci offre delle indicazioni molto precise in merito, sfatando alcuni falsi miti che ruotano intorno al mondo della prima infanzia. Ad esempio, lo sapevi che ci sono alcune faccende domestiche che sono adatte ai più piccini? In questo modo non dovrai correre come una matta per riuscire ad incastrare riordino della casa e pulizie, potrai contare sui tuoi bimbi, insegnare loro la disciplina, l’ordine e il gioco di squadra.

Il metodo Montessori docet

I bambini hanno molte più capacità di quello che si pensa. Il modello Montessori, ai suoi tempi (fine ‘800 ed inizio ‘900), non fu proprio accolto a braccia aperte, soprattutto nel momento in cui iniziò a varcare i confini internazionali. Negli Stati Uniti d’America, ad esempio, fu molto criticato dal pedagogista William Heard Kilpatrick, il quale riuscì a convincere la maggior parte degli americani che il metodo Montessori non faceva bene ai bambini.

Sicuramente questo metodo spaventava molto per le sue tecniche educative rivoluzionarie, ma è certo che ad oggi si può definire come grande modello di educazione pedagogica per far sì che i bambini crescano responsabilizzati.

Le faccende domestiche per bambini: da che parte iniziare

È disponibile un vero e proprio studio ad opera di Maria Montessori con tutte le faccende domestiche adatte alle varie età dei bambini. Queste ricerche da parte dell’educatrice che ha fatto un pezzo di storia della pedagogia, dimostrano che i piccini sono in grado di fare molto di più di quello che pensiamo noi adulti.

Le attività che possono fare i bambini, ovviamente, cambiano in base all’età e possono essere trattate come un gioco educativo. Il tutto sempre sotto lo sguardo vigile ed attento dei genitori. I più piccini sono notoriamente attratti dalle attività che svolgono i grandi e che hanno un obiettivo finale da raggiungere. In questo modo si possono sentire motivati a svolgere correttamente l’attività a loro assegnata e si può addirittura creare un sistema di ricompensa per incoraggiarli a svolgere al meglio i compiti a loro forniti.

Ad ogni modo, è di fondamentale importanza insegnare ai bambini ad occuparsi delle attività di casa sin da piccoli. Di seguito una breve infografica riassuntiva sulle faccende domestiche da insegnare ai tuoi figli in base alla loro età.

 

 

L’infografica è stata tratta dagli studi svolti da Maria Montessori, per cui è un’ottima base di approccio educativo per i tuoi bambini. Ovviamente, tutte le attività dovranno essere svolte necessariamente con la supervisione di un adulto.

Buone faccende domestiche a tutti!