Il gioco simbolico

Che cos’è il gioco simbolico e come si manifesta

Quando si parla di gioco simbolico si intende una fase particolarmente importante nell’evololuzione e nello sviluppo cognitivo del bambino che avviene intorno ai 24 mesi (in alcuni casi può avvenire anche intorno ai 18 mesi). Generalmente il gioco simbolico si verifica nel momento in cui il bambino comincia a prendere coscienza di sè e del proprio corpo. Ciò avviene in un primo momento mediante l’atto della finzione: ciò significa che il bambino tende ad imitare, nell’ambito del gioco, il comportamento degli adulti. In un primo momento il piccolo esegue i medesimi comportamenti di chi gli sta intorno ma successivamente comincia a modellare la realtà secondo il proprio volere, sempre però restando in un ambito di immaginazione. Durante questo gioco non è necessaria la presenza di una persona adulta in quanto solitamente si tratta di un gioco individuale oppure svolto in compagnia di altri bambini, ma sono invece coadiuvanti i giocattoli come bambole, peluche, pupazzi oppure i giochi di ruolo e di costruzione. Nel caso in cui però la persona adulta dovesse essere chiamata a giocare, quest’ultima dovrà sottostare alle regole del bimbo. Pertanto è opportuno asencondare naturalmente la proposta ludica che viene fatta dal bambino sia a livello verbale (chiedendo maggiori delucidazioni al riguardo) sia a livello esecutivo.

 

 

Sviluppare la fantasia e la creatività del bambino attraverso il gioco simbolico

Il gioco simbolico risulta essere sicuramente un momento molto importante nella cresciuta del bambino il quale impara a sviluppare le proprie capacità creative, stimola la fantasia e la mente. Il bambino è dunque portato a immedesimarsi in una situazione completamente differente nella quale è lui stesso a decidere il corso degli eventi. In questo modo il piccolo impara a dominare la realtà in quanto porta sotto forma di gioco tutte le sue paure, timori e desideri. Il processo di imitazione e di identificazione però deve essere aiutato da insegnanti, genitori ed educatori, i quali hanno il compito di fornire al bambino tutti gli strumenti necessari per il suo sviluppo creativo e cognitivo.

 

 

Il gioco simbolico come rapporto di causa-effetto

Al gioco simbolico del bambino è collegato un semplice rapporto di causa-effetto: più egli vive esperienze significative di gioco simbolico più le sue abilità di relazione e di cognizione si svilupperanno. Il bambino dunque sarà portato a una migliore formazione delle proprie qualità cognitive. Questa tipologia di gioco inoltre viene chiamata simbolica in quanto il bimbo evoca mentalmente ciò che fisicamente è assente. Questa evocazione generalmente avviene attraverso l’uso di oggetti, azioni e situazioni ben precise che vengono adoperate per identificarne altre. Ad esempio un bambino può immaginare che un tavolo sia una nave, un letto un nascondiglio segreto oppure una penna che sia una bacchetta magica. In un primo momento, durante i primi mesi di vita, il bimbo tende a sviluppare il gioco toccando, spostando, muovendogli oggetti. Solamente dopo, crescendo, comincerà un vero e proprio processo di imitazione verso ciò che vede all’esterno.

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